Monday, May 01, 2006

calciotoscano.it: Siena-Juventus, i soliti sospetti. De Canio frena:“Non ne parliamo più”

E’ iniziata subito all’insegna delle polemiche la settimana che porta all’importante sfida tra Siena e Juventus, un match fondamentale per i rispettivi obiettivi di scudetto e salvezza. L’amicizia tra le società, i tanti giocatori juventini in prestito a Siena, l’appartenenza di De Canio alla Gea, il tutto per un mix di illazioni e sospetti. La società e il tecnico bianconero (nella foto Massimiliano Pratelli) si tirano subito fuori dal “gioco al massacro”:“Non parleremo più di questo aspetto, non daremo più peso a certi discorsi”.

Siena a sei punti dalla zona retrocessione, Juventus con soli tre punti di vantaggio sul Milan. Il tutto a tre giornate dalla fine di un lungo ed estenuante campionato. E domenica prossima c’è Siena-Juventus, un incrocio pericoloso sulla strada dei rispettivi obiettivi delle due società: scudetto e salvezza. Il caso ha voluto che il calendario proponesse proprio questa partita, un match che già da qualche giorno ha fatto scatenare gli “esperti del sospetto”. Tanti i motivi di vicinanza tra le società bianconere: l’amicizia mai celata tra le due dirigenze (Perinetti ha lavorato a Torino ed è grande amico di Moggi ndr), il tecnico senese De Canio appartiene alla Gea e ci sono moltissimi giocatori di proprietà della Juventus in prestito in Toscana (Mirante, Tudor, Gastaldello, Legrottaglie, Paro, Volpato, Guzman, Molinaro e i tecnici Conte, Ventrone e il ds Perinetti ndr). Il Siena, però, non ci sta e “sogna” un pomeriggio da guastafeste: primo per festeggiare in casa la salvezza, secondo perché non è bello sentirsi dare dei perdenti certi per motivi extracalcistici. Per questo e per cercare di tenere lontana la squadra da polemiche che non le appartengono, la dirigenza e il mister De Canio hanno deciso di evitare l’argomento e di parlare solo degli aspetti tecnici di una sfida, comunque difficile e da affrontare contro ogni pronostico. “Non parleremo più di questo aspetto, già sabato dopo la partita mi sono un po’ infuriato per alcune illazioni che ritengo offensive, quindi con Perinetti abbiamo deciso di non dar peso a questi discorsi, di non rispondere a questo tipo di domande e di parlare della partita solo in chiave tecnico-tattica”. Queste le parole del tecnico bianconero De Canio che hanno chiuso, almeno sul lato Siena, il discorso dei “soliti sospetti”.

Aggiornato 26 Apr 2006 - 11:25 Scritto da Francesco Di Costanzo

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